FAQ

In conformità con le norme giuridiche, chiunque necessiti di assistenza per far valere o difendere i propri diritti in tribunale ha la possibilità di ricorrere ai servizi di un investigatore privato. Questi professionisti possono essere ingaggiati per vari scopi, come verificare la legittimità della malattia dichiarata da un dipendente o scoprire casi di infedeltà all’interno di una relazione sentimentale.

Ingaggiare un investigatore privato o un’agenzia investigativa per difendere o far valere i propri diritti in tribunale è del tutto legale. L’obiettivo principale di un investigatore in questi casi è quello di raccogliere prove relative al diritto specifico che deve essere tutelato o esercitato. Tali diritti possono variare da quelli privati a quelli aziendali, commerciali, assicurativi o civile/penale.

L’investigatore privato è un professionista che conduce indagini per privati, enti pubblici, aziende e avvocati. Il loro scopo principale è quello di raccogliere prove che possono essere utilizzate nei processi civili e penali. Gli investigatori privati hanno le loro aree di competenza e metodi di indagine specifici. Svolgono un ruolo cruciale nell’assistere i loro clienti scoprendo informazioni importanti e fornendo prove preziose. Che si tratti di effettuare controlli sul passato, di sorvegliare o di raccogliere testimonianze, gli investigatori privati sono abili nel loro mestiere e si dedicano ad aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi.

Per poter svolgere attività investigative, un investigatore privato deve essere in possesso di una licenza rilasciata dalla Prefettura, o nel caso delle provincie di Trento e Bolzano dalla Questura ove ha sede l’agenzia. Questa licenza serve come prova della sua autorità e deve essere esposta in modo visibile all’interno dell’ufficio dell’agenzia investigativa. L’ottenimento di una licenza prefettizia è un requisito necessario affinché gli investigatori privati possano operare in modo legale ed efficace.

Una volta che il cliente ha dato la sua approvazione firmando il mandato investigativo, l’investigatore privato procede a pianificare attentamente l’indagine. Questa fase di pianificazione consiste nel determinare la migliore linea d’azione per svolgere l’indagine. I principali metodi impiegati in questa fase sono gli appostamenti e i pedinamenti, che consentono all’investigatore di monitorare e osservare da vicino l’oggetto dell’indagine. Inoltre, è fondamentale che l’investigatore e il cliente concordino un calendario specifico per lo svolgimento di queste attività investigative. In questo modo si assicura che entrambe le parti siano sulla stessa lunghezza d’onda e abbiano una chiara comprensione dei tempi di svolgimento dell’indagine.

Quando si affronta una separazione, può essere utile avere le prove dell’infedeltà del partner. Questa prova può essere costituita da foto, video, o pedinamenti, che possono aiutare a costruire un caso contro il partner. Dimostrando l’infedeltà del partner, è possibile ottenere una dichiarazione di colpevolezza e utilizzare questo fatto come un grave fattore nel procedimento di separazione. Il giudice civile può quindi prendere in considerazione il tradimento quando decide in merito al sostegno economico e all’affidamento dei figli. In generale, avere prove concrete dell’infedeltà del partner può influire notevolmente sull’esito di una separazione.

Si, il rapporto fornisce una panoramica completa delle attività dell’investigatore privato, insieme alle relative prove video e fotografiche. Sarà un resoconto dettagliato di tutte le azioni intraprese durante l’indagine.

Una volta conclusa l’indagine e presentato il rapporto, l’investigatore può essere citato come testimone e fornire una testimonianza. Ciò significa che la sua esperienza e le sue scoperte possono essere presentate in tribunale a sostegno del caso. La nomina dell’investigatore privato a testimone consente al giudice o alla giuria di ascoltare le sue conoscenze e le sue osservazioni, fornendo una preziosa visione del caso in questione.

Le agenzie investigative non vengono ingaggiate solo da privati ma anche da aziende per vari motivi. Le indagini aziendali sono comunemente condotte da investigatori privati per scoprire attività fraudolente come la finta malattia o l’infortunio sul lavoro dei dipendenti, l’abuso dei benefici L/104, la concorrenza sleale e persino l’infedeltà del partner. Questi servizi investigativi sono specificamente dedicati a soddisfare le esigenze delle aziende.

Dopo che il cliente avrà firmato il mandato investigativo si procederà con la programmazione dell’indagine e a concordare le giornate del servizio.

Assolutamente no, solo gli organi competenti possono effettuare intercettazioni telefoniche.

Le principali normative che regolano gli investigatori in ambito aziendale sono il Regolamento (UE) 2016/679 Codice Privacy e lo Statuto dei Lavoratori. Quando si conducono indagini, devono essere rispettati alcuni principi. In primo luogo, l’attività deve essere finalizzata a far valere o difendere un diritto in un’eventuale fase giudiziaria. In secondo luogo, nella raccolta dei dati deve sempre sussistere un interesse legittimo e un rapporto di pertinenza, garantendo che non vi sia una raccolta eccessiva rispetto a quanto richiesto dal mandato professionale. In termini di privacy, la Corte di Cassazione ha consentito l’uso di telecamere per monitorare i dipendenti in caso di attività criminali come i furti. Ad esempio, in un supermercato, le telecamere nascoste hanno ripreso un dipendente che prendeva i soldi dal registratore di cassa. La Corte ha stabilito che ciò era lecito perché non si trattava di un semplice controllo delle prestazioni lavorative, ma piuttosto di indagare se fosse stato commesso un reato durante il lavoro. In generale, gli investigatori devono attenersi ai principi delineati dal Codice della privacy e dallo Statuto dei lavoratori quando conducono indagini in ambito aziendale. Ciò include la garanzia che vi sia un interesse legittimo e una relazione pertinente con i dati raccolti e che l’indagine sia finalizzata all’affermazione o alla difesa di un diritto. Inoltre, in alcuni casi, come nel caso di sospette attività criminali, l’uso di telecamere di sorveglianza può essere consentito per raccogliere prove.

L’uso della tecnologia GPS da parte degli investigatori privati è considerato legale e regolamentato dal Decreto del Ministero dell’Interno 01/12/2010 n. 269, GU 14/02/2011. Ciò significa che gli investigatori privati possono utilizzare i dispositivi GPS nelle loro attività investigative,

Oltre a investigatori privati professionisti e certificati, all’interno dell’agenzia sono presenti specialisti in economia e servizi di sicurezza con esperienze a livello internazionale.

I servizi di investigazione privata applicano una tariffa oraria che in genere partono da € 50,00 per agente, IVA e spese escluse. La tariffa specifica viene stabilita in consultazione con il cliente in base ai servizi investigativi richiesti. La consulenza iniziale è sempre gratuita, indipendentemente dal fatto che porti a ulteriori azioni. Le tariffe e le spese sono documentate in un contratto di incarico con il cliente, il quale riceve un rendiconto periodico con i dettagli delle attività richieste e completate, nonché il rendiconto finale. Il rapporto cliente-fornitore è caratterizzato da trasparenza e disponibilità.

Si, il Decreto Ministeriale 269/2010 ha concesso agli investigatori privati l’autorità di raccogliere prove e di svolgere le loro attività autorizzate su tutto il territorio nazionale. Il decreto garantisce che gli investigatori privati possano operare in tutto il Paese senza alcuna restrizione geografica.

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